lunedì 18 gennaio 2010

La persuasione scientifica


Il primo corso universitario di relazioni pubbliche si tenne alla New York University nel 1922. In Italia bisognerà aspettare il 1992, 70 anni dopo, all'Università IULM di Milano.

Dietro la cattedra, a New York, venne chiamato Edward L. Bernays, il professionista che nella codificazione di Grunig incarna il terzo modello di relazioni pubbliche, detto Two-way asymmetric, perchè utilizza per la prima volta in maniera scientifica un tipo di comunicazione a due vie tra l'organizzazione e il suo pubblico, per quanto sbilanciata (asymmetric) a favore della prima.

Bernays, nipote del padre della psicanalisi Sigmund Freud, è anche l'autore del testo fondativo delle relazioni pubbliche Crystallizing public opinion (1923). Il suo approccio scientifico alla professione evidenzia l'importanza delle indagini della pubblica opinione al fine di conoscerne gli atteggiamenti e le propensioni prima di progettare una campagna di relazioni pubbliche. Dal "The public be informed" si passa al nuovo concetto che egli stesso definì "The public should be understood and its need considered".

Quest'attenzione ai valori e alle propensioni dell'opinione pubblica è esplicitamente orientata alla "persuasione scientifica", a far accettare cioè al pubblico il punto di vista dell'organizzazione. Questa tesi valeva per Barneys sia nel settore commerciale che in quello politico.

"La manipolazione consapevole e intelligente delle abitudini e delle idee delle masse - scrive Barneys - è un aspetto importante del funzionamento di una società democratica". I responsabili di questa manipolazione appartengono spesso a un "vero e proprio governo invisibile che regge le sorti del Paese" e che utilizzano la propaganda per "dare forma al caos". Ai membri del "governo invisibile" spetta l’arduo compito di contenere le spinte disgregatrici provenienti dal basso.

Colpisce ma in fondo non sorprende, nelle biografie che si leggono sul web, che tra gli estimatori dichiarati dell'ebreo Edward L. Bernays vi fosse, tragicamente, il ministro della propaganda del Terzo Reich Joseph Gobbels.





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