mercoledì 10 febbraio 2010

Comunicare in rima


Tre le note a mezzo stampa
passa il dì l'addetto stampa

Scusate, non è il massimo. Ma sono andato fuori di testa per la nuova campagna di comunicazione di Nichi Vendola - La poesia è nei fatti - tutta in ottonari a rima baciata.

martedì 9 febbraio 2010

Il successo dei buoni (e bravi)


"L'adozione di comportamenti etici e socialmenti responsabili, e di una comunicazione coerente e trasparente da parte dell'impresa nei confronti dei suoi stakeholder, si tradurrà in risultati economici positivi per l'impresa".

Amen. Così sia. Su questo tema Emanuele Invernizzi nel suo Manuale di relazioni pubbliche (p. 27) è lapidario. Il "valore economico" di comportamenti virtuosi e di una comunicazione ad essi orientata è ormai un'evidenza scientifica, almeno per gli studiosi.

Essere buoni (e bravi) conviene
.



Alcuni vantaggi concreti. Si possono:

1) evitare pesanti crisi con ripercussioni economiche disastrose (vedi Nike)

2) stabilire rapporti collaborativi coi dipendenti ("il successo di ciascuna organizzazione è basato sul coinvolgimento di tutti i suoi membri rispetto alla sua cultura e ai suoi valori guida")

3) coinvolgere l'obinione pubblica e le diverse categorie di stakeholder ("un comportamento etico dell'impresa nei confronti di tutti i suoi portatori di interesse rappresenta una chiave importante del suo successo" - Freeman)


(In foto, le lampade da lavoro ecologiche "Sunnan" di Ikea, commercializzate con un progetto Unicef)



lunedì 1 febbraio 2010

L'addetto furioso


Comunicazione politica. Un portavoce comunica che non comunicherà più. Un addetto stampa denuncia il suo datore di lavoro (in nero) con una lettera anonima ai giornali.

Della serie, quando l'addetto è furioso.

mercoledì 27 gennaio 2010

Bignami

Io che mi applico nello studio delle relazioni pubbliche. Mia moglie alle prese col viral marketing. Cosa c'è di meglio di un Corso di Marketing semplificato applicato alla Donna e all'Uomo?









Presidiare le relazioni


L'importanza delle relazioni con i diversi stakeholder - spiega Invernizzi - si è affermata in Italia a partire dagli anni '90 sia sul piano pratico che teorico. Le organizzazioni vengono descritte come reti di relazioni per definire e assolvere impegni reciproci.

Le relazioni generano le risorse immateriali dell'impresa quali la fiducia, la reputazione, la cultura. Risorse preziose in quanto uniche e non imitabili.

La corretta gestione delle relazioni fra il sistema (l'organizzazione) i suoi subsistemi e i sovrasistemi di riferimento consente al sistema stesso di sviluppare una struttura organizzativa e gestionale che presenta un alto grado di coerenza e una sintonia di finalità.

L'impresa di successo è quella che massimizza le relazioni nelle sue attività produttive e gestionali.

Per fare questo, però, è necessario che l'impresa, l'organizzazione, sviluppi le competenze e il presidio strategico sulla gestione delle relazioni: il ruolo della comunicazione e delle relazioni pubbliche diventa dunque quello di contribuire alla gestione strategica delle relazioni con i molteplici interlocutori dell'impresa e non più solo quello di attivare e ottimizzare i processi di comunicazione (comunicazione a).



(Foto da Flickr/creativecommons/jdnx)






martedì 26 gennaio 2010

Soprannomi


Non sapevo che la portavoce di Romano Prodi, Sandra Zampa, fosse soprannominata la Zarina del presidente, "per la foga - leggo da Italia Oggi - con la quale ne difende le tesi e le posizioni".

Non ho mai pensato a che soprannome potrei avere io...





P.S. Ma perchè i portavoce e gli addetti stampa dei politici sono diventati tutti parlamentari?

Magari

"Si può sostenere oggi che la comunicazione sia diventata, da strumento marginale per il supporto dell'immagine aziendale, una componente indispensabile per la gestione strategica e operativa dell'impresa e per il suo successo".

Emanuele Invernizzi, Manuale di relazioni pubbliche, McGraw-Hill, p. 24