martedì 8 aprile 2008

L'avversario

Ogni volta che telefonerete a un ufficio stampa, ricordate che state parlando con un avversario nel vostro faticosissimo cammino verso la verità e l’indipendenza di giudizio”.

Forse è un po' troppo dire che sono "avversari", ma il rapporto tra giornalisti e uffici stampa è indubbiamente delicato e complesso, controverso e anche conflittuale. La sesta Legge Generale della Redazione (vedi post precedenti a partire da questo) recità così: i pr non lavorano per il giornalista, ma per il cliente. Del resto, anche i giornalisti rispondono ad un cliente: la pubblicità. “L’agenzia di pr non ha come obiettivo primario quello di facilitare il lavoro del giornalista fornendogli informazioni interessanti e, magari, esclusive, ma quello di non perdere il cliente. Ecco perché a volte, soprattutto quando si affrontano temi che potrebbero danneggiare l’immagine del loro committente, i pr ostacolano il lavoro del giornalista o, nella migliore delle ipotesi, non lo agevolano”. Anche l'ufficio stampa interno - che pure dal confronto ne esce meglio - “per difendere il suo datore di lavoro, erigerà un muro invalicabile”. Di qui, per il giornalista, l'esigenza di conoscere le tecniche per “scavalcare l'ufficio stampa”. Per l'addetto stampa, l'esigenza e l'accortezza di non farsi scavalcare.

Scendendo dal piano commerciale a quello professionale - che preferisco - direi che la consapevolezza della distinzione dei ruoli, la correttezza e il reciproco rispetto possono garantire nella maggior parte dei casi una sano, equilibrato e persino amichevole rapporto tra giornalisti e addetti stampa.

3 commenti:

il moralista ha detto...

... ma anche...

Carlo Odello ha detto...

Io sono sia addetto stampa che giornalista. Conosco entrambi i lati del lavoro e quindi quando mi chiama un collega so cosa vuole e gli dico chiaramente ciò che posso dire. Ciò che non posso dire, non dico, punto e basta. Quando chiamo un ufficio stampa spero che con me si faccia lo stesso.

Alessandro Iapino ha detto...

Ben detto, Carlo, e benvenuto in questo bloggino appena nato. Distinzione dei ruoli e professionalità. Ma forse è vero che le organizzazioni dovrebbero scommettere di più sulla trasparenza come fattore di crescita.