giovedì 11 dicembre 2008

genio mancato

"Se uno non è un genio, è meglio che cerchi di essere comprensibile"

Tra le citazioni sulla buona comunicazione merita senz'altro un posto d'onore questa di Anthony Hope. La premessa - se uno non è un genio - è particolarmente fondata oltre che divertante.

L'invito a cercare di essere comprensibile, infatti, viene recepito da alcuni come una indebita richiesta di semplificazione o peggio di omologazione, ai danni dell'estro, della fantasia, della creatività, della lib(b)ertà. E giù a citare esempi di autori grandi - geni - incomprensibili.

Obiezioni fondatissime. "Ma se uno non è un genio..."

3 commenti:

il moralista ha detto...

diciamo che le vecchie cinque "W" e lo schema semplice soggetto-predicato-complemento oggetto aiutano...

paola ha detto...

E' facile farla facile.

Ma nella realtà è difficile (per tutti) spiegarsi con chiarezza e sintesi e far arrivare il messaggio.

Ed è una battaglia.

Se vincete voi (comunicatori) a volte c'è chiarezza e sintesi ma il messaggio che arriva non è quello che si voleva far arrivare.

Se vinciamo noi (attori) c'è il messaggio ma nessuno lo legge o lo capisce.

La sintesi (spesso solo teorica) sarebbe la collaborazione.
La sintesi (spesso pratica) è l'alternarsi delle vincite di uno e dell'altro.

Alessandro Iapino ha detto...

paola, è verissimo che è difficile per tutti spiegarsi con chiarezza. E a parte la frase ad effetto, non volevo farla facile. Il punto è proprio nell'esercizio, lo sforzo, l'impegno a di-spiegare il nostro messaggio. Non è neppure una questione meramente formale, perchè l'espressione è una dinamica creativa ed il parlare chiaro rende chiaro anche il pensiero, cioè - etimologicamente - lo "illumina".

un caro saluto e grazie per esserti fermata...in bottega :-)