venerdì 25 marzo 2011

Il panda pistolero


Sollecitata forse dal post precedente, un'amica mi segnala questa pagina utile e divertente di Beppe Severgini sull'uso della punteggiatura, della virgola in particolare. All'argomento avevo già dedicato qui un piccolo post.

Scrive così Severgnini (da L'italiano. Lezioni semiserie, Rizzoli 2007):

C'è chi, della virgola, s'è innamorato. Scriveva Giacomo Leopardi, in una lettera a Pietro Giordani (1820): «Io per me, sapendo che la chiarezza è il primo debito dello scrittore, non ho mai lodata l'avarizia de' segni, e vedo che spesse volte una sola virgola ben messa dà luce a tutt'un periodo».

C'è chi, con una virgola, ha fatto i soldi. È il caso di Lynne Truss, autrice del bestseller Eats, Shoots and Leaves (2003). Il titolo descrive le azioni di un pistoleroMangia, spara e se ne va»). Basta levare la virgola («Eats Shoots and Leaves»), e racconta le abitudini di un pandaMangia germogli e foglie»). Non sempre la virgola ha conseguenze così drammatiche: ma spesso aiuta a chiarire il discorso, e quindi la vita.

Buona parte della logica, scriveva Nicolò Tommaseo, potrebbe ridursi a un trattato sulle virgole. La virgola è duttile, ma non può far tutto. Non può, per esempio, separare il soggetto dal predicato («Marco, guarda i capelli della moglie e si spaventa»), né il predicato dall'oggetto («Marco guarda, i capelli della moglie...»). Non deve precedere una relativa limitativa («La moglie mostrò al marito i capelli, che aveva appena rovinato») mentre è comune prima d'una relativa esplicativa («La moglie, che era stata da un parrucchiere incosciente, spaventò il marito Marco»).

Fin qui la teoria. In pratica, il problema è inverso rispetto a punto e virgola e due punti, che rischiano l'estinzione. La virginea virgola subisce fin troppe attenzioni. Molestie, direi. C'è chi l'acchiappa e la sbattacchia qui e là; chi ne fa un uso maniacale; e chi non l'adopera mai, quasi la temesse. Un noto intellettuale mi ha scritto, giorni fa, e ha infilato 304 parole (contate) senza virgole né punti. Quello che diceva era interessante: ma, per leggerlo, occorrevano le bombole d'ossigeno. Eppure è semplice. «Quando parliamo, facciamo ogni tanto pause più e meno brevi che servono a rendere più chiaro e colorito il nostro discorso. Nella scrittura, queste pause si traducono nei segni d'interpunzione», leggo in La nostra lingua - Libro di regole ed esercizi sulla grammatica per la prima classe delle scuole medie inferiori (Giuseppe Lipparini, 1925).

È ancora così: certe cose non cambiano. Siete incerti se mettere la virgola prima della congiunzione «e»? Non importa. Quindi va messo tra due virgole? Chi se ne frega. Cercate invece di riprodurre le soste della voce, che corrispondono al viaggio del pensiero: fermata, virgola; sosta breve, punto e virgola; sosta, punto. Parcheggio e cambio veicolo: punto e a capo.

Dite che tutto ciò, con le email, non conta più? Conta, invece. Presentarsi con una punteggiatura squallida è come farsi vedere coi capelli sciatti. Marco si spaventa, e non è l'unico.

4 commenti:

il moralista ha detto...

vedi... mi mancano le basi teoriche... ma dopo anni di travolgente e cieco amore per la virgola (tradita ogni tanto anche con il vetusto e dimenticato punto e virgola, devo dire), c'ero arrivato anche io: "riprodurre le soste della voce, che corrispondono al viaggio del pensiero"...

ci sono arrivato, per un semplice desiderio di aiutare chi legge a "guardarmi in testa e nel cuore"... non so se ci riesco sempre... ma ci provo.

ps. il prossimo posto... ovviamente... sui punti sospensivi... io, per esempio, li aborro...

maryandcri ha detto...

Ti posso tranquillizzare che la scuola è ancora dalla tua parte [PUNTO] Nostra figlia [VIRGOLA] in seconda elementare [VIRGOLA]sta studiando la punteggiatura [PUNTO]
:-)))

Anonimo ha detto...

A me piace mettere le virgole, perchè il periodo diventa più musicale, checchè ne dicano i nuovi linguisti.( vedi, ne ho già messe tre. ) Per scherzo mi diverto a giocare con le parole scribacchiando filastrocche per bambini, qualcuno mi ha detto che le filastrocche si scrivono senza queso segno di punteggiatura...ma chi la recita deve andare in apnea?
Ho cominciato a leggere un libro dove la punteggiatura era quasi completamente esclusa, bene, non sono mai riuscita a finirlo, un motivo ci sarà pur stato, visto che non lascio mai a metà una qualsiasi lettura.E poi la virgola è così simpatica anche graficamente...perchè la vogliono abolire? Ma voi siete gggiovani e saprete spiegare a questa romantica (per la vecchie regole
di grammatica )il nuovo modo di scrittura,però vi prego non quello che si scive con le email (questo l'ho imparato )come cmq,per comunque,x ..per 6 per il verbo essere ...la nostra bella lingua ITALIANA smozzicata, sgretolata...ne ho messo di punteggiatura.ahah Ciao

Alessandro Iapino ha detto...

sull'uso della virgola sono d'accordissimo con te! il testo di Severgnini è un invito a usarla bene, non a smettere di adoperarla. ciao!